Le radioassistenze in passato erano eventi frequentissimi per i radioamatori. In fin dei conti nessun altro aveva gli strumenti per comunicare a distanza in scenari che richiedessero tempestività.

A partire dagli anni ’90 alcuni fenomeni coincidenti ne hanno ridotto fortemente il numero. Da una parte la quantità di gare si è ristretta, con un calo delle sponsorizzazioni legato al meno favorevole contesto fiscale. Dall’altra la comunicazione mobile è diventata accessibile a tutti, sotto forma di telefonini e radio di libero uso a breve distanza. Infine le competizioni più ricche si appoggiano ormai ad aziende di servizi specializzate con frequenze a noleggio in uso esclusivo e personale inquadrato come collaboratore, mentre l’età media dei nostri associati sale inesorabilmente, rendendo più difficile affrontare lunghe ore all’aperto in scenari a volte disagevoli.

Per questo quando il motoclub locale Bi&Ti ci ha chiesto assistenza per una gara del circuito nazionale di “enduro estremo” nei dintorni di Roma siamo rimasti piacevolmente sorpresi ed abbiamo iniziato una riflessione sulla nostra capacità di gestirla. Non solo dal punto di vista tecnico, forse l’aspetto noi più familiare, ma anche e soprattutto per quantità di risorse necessarie e aspetti organizzativi connessi.
Il percorso di gara richiedeva il presidio di dieci postazioni, distribuite su uno sviluppo accidentato di alcuni chilometri. Una pianificazione ideale avrebbe richiesto due operatori per ogni stazione, in modo da disporre di ridondanza. Anche per una Sezione grande come la nostra non è stato possibile raggiungere quel numero, tra malanni, compleanni, pigrizia e congiunzioni astrali particolari.
Altro aspetto fondamentale è stata la consapevolezza di avere copertura assicurativa alle spalle, sia da parte degli organizzatori dell’evento che propria di ARI Roma, cui abbiamo avuto accesso dopo la trasformazione in APS.

Simulazioni effettuate con il software “Radiomobile Online” di VE2DBE suggerivano che il servizio si potesse effettuare in diretta o, nella peggiore delle ipotesi, installando un ripetitore temporaneo lungo il percorso di gara. Una scampagnata sul posto ha confermato le proiezioni, con tutte le postazioni raggiungibili impiegando radio palmari, al limite impostate in alta potenza e con antenne flessibili del tipo più lungo, attorno ai 50cm.
Altri passaggi formali obbligatori sono stati:
- la stipula di una convenzione scritta con il motoclub che indicasse esplicitamente l’ambito d’intervento e la componente aleatoria che si può accompagnare ad un servizio radio, specie in caso di disturbi deliberati;
- la redazione di un Piano Operativo Sicurezza, letto compreso e firmato da tutti i volontari, che fornisse chiare indicazioni sui rischi che avrebbero potuto affrontare e i comportamenti attesi;
- la notifica dell’attività al MIMIT, ai sensi dell’Art.142 Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

La competizione si è svolta in due giorni, ognuno dei quali articolato su tre sessioni, differenziate per esperienza e competitività dei concorrenti tra Gold, Silver e Bronze. La gara si svolgeva su un circuito ad anello che i concorrenti dovevano percorrere più volte possibile nel tempo designato, da un’ora per i Bronze alle due dei Gold. A differenza di altri tipi di corsa, in questo caso i tempi venivano rilevati direttamente dai cronometristi ad ogni passaggio sul traguardo, assegnando ai Radioamatori il compito esclusivo di trasmettere informazioni relative alla sicurezza, svolgimento della gara relativamente a inizio, fine ed eventuali riti o interruzioni e l’occasionale comunicazione di servizio.
La stazione capomaglia è stata affidata ad operatori di comprovata esperienza in grado di gestire il traffico radio con la necessaria disciplina secondo un modello “a stella” per cui ogni postazione doveva comunicare con il centro salvo diversa istruzione. Due degli operatori sono stati posizionati nei pressi delle ambulanze di presidio sanitario, in modo da poterne attivare il servizio ove si fosse reso necessario.

La gara si è svolta in maniera ordinata e con pochissime situazioni degne d’attenzione, con numero di comunicazioni radio a volte inaspettatamente basso. Ogni operatore è stato in grado di trasmettere i messaggi del caso e, nonostante avessimo tutti radio e batterie in abbondanza, il semplice palmare è stato sufficiente per tutta la durata dell’evento. La stazione campomaglia era equipaggiata con apparecchio veicolare e antenna collineare su treppiede. Purtroppo la ricezione si è dimostrata talvolta interferita dalle apparecchiature a supporto dei cronometristi, ma nulla che non si sia risolto con una ripetizione. Tutte le comunicazioni si sono svolte in diretta nell’apposita sottobanda dei 145MHz, con la possibilità di commutare su ripetitori locali nel caso di emergenze. A ostacolare eventuali disturbatori, è stato predisposto un piano frequenze con nomi convenzionali (Canale 1, 2 ecc.) in modo da non indicare mai in aria la frequenza per eventuali QSY.
L’attività è stata senza dubbio impegnativa, con oltre otto ore sul campo per ogni giornata, ma anche divertente, utile a praticare modi diversi di fare radio, conoscersi e rinsaldare legami personali tra i Soci. Sole battente il sabato e densa polvere sollevata dalle moto hanno costituito un disagio operativo da meglio considerare in eventuali evenienze future.

Unico rammarico, a dimostrazione che l’imprevisto è sempre in agguato, riguarda l’incidente occorso a uno dei Volontari che, caduto a seguito di un casuale quanto accidentale inciampo, ha riportato una frattura al braccio che necessita di intervento chirurgico e convalescenza. Non appena avuta notizia dell’incidente il collega è stato accompagnato dai sanitari al presidio e successivamente al Pronto Soccorso, coprendo la postazione con uno degli operatori a riserva. A lui gli auguri per una pronta guarigione da tutta la Sezione e l’Organizzazione della gara.
ARI Roma ringrazia a tutti i Volontari che hanno dedicato tempo e risorse all’attività: IK0SEK Luciano, IK0TIX Max, IK0XFD Giordano, IT9IFM Giuseppe, IU0NHE Carlo, IU0RFZ Alessandro, IU0THM Carlo, IU0THV Gianmarco, IU0VOI Fabio, IU0VYT Daniele, IW0GTA Giovanni, IZ0ADG Fabio, IZ0MJE Stefano, IZ0THT Emanuele e gli SWL/aspiranti radioamatori Biagio, Danilo, Fabio G. e Marco M. che hanno già dimostrato capacità ed affidabilità.


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