{"id":5329,"date":"2019-02-26T17:27:58","date_gmt":"2019-02-26T16:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=5329"},"modified":"2021-11-12T19:43:18","modified_gmt":"2021-11-12T18:43:18","slug":"calibratore-generatore-hf-semplice-kiss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=5329","title":{"rendered":"Calibratore \/Generatore HF semplice (kiss)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>di Giovanni &#8220;John&#8221; Paternostro i0XJ <\/strong> &#8211; <em>(nominativo)_john(chiocciola)yahoo(punto)it<\/em><br><br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5341\" width=\"184\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m-1.jpg 648w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si possono acquistare circuitini cinesi o kit indiani low-cost, l&#8217;autocostruzione non \u00e8 pi\u00f9 conveniente come una volta, se non proprio per imparare &#8220;dal vivo&#8221; e per la sperimentazione. Uno dei problemi dei nostri tempi \u00e8 la scarsa disponibilit\u00e0 di tempo libero, per\u00f2 si possono costruire e provare singoli circuiti semplici (chiamiamoli pure &#8220;kiss&#8221;- keep it simple, stupid) , diciamo nel week-end, da provare con strumenti altrettanto semplici (alcuni esempi sono presenti nel nostro sito AriRoma).<br><br>In un altro articolo avevo definito &#8220;mezzi OM&#8221; quelli che un OM dotato di tester e saldatore avrebbe potuto costruire in in paio di week-end, oppure economici, come appunto il tester e ultimamente anche i frequenzimetri digitali, grazie ai cinesi. (Attenzione per\u00f2 alle &#8220;flegatule&#8221;, il controllo di qualit\u00e0 di quei prodotti low cost si fa ancora desiderare). <br><br>Mettendo insieme vari circuiti &#8220;kiss&#8221; si pu\u00f2 fare un RTX qrp (ma con un PA dietro anche un Tx pi\u00f9 potente), e con &#8220;n&#8221; circuiti anche un RX di discrete prestazioni, usandoli come mattoncini, come ho fatto anch&#8217;io sperimentando i singoli circuiti.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foto1_G.W.-Pierce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5330\" width=\"193\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foto1_G.W.-Pierce.jpg 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foto1_G.W.-Pierce-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><figcaption>Fig.1 &#8211; George W. Pierce<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>L&#8217;oscillatore Pierce<\/strong><br>George W. Pierce, professore americano (nella foto 1), nel 1923 descrisse e brevett\u00f2 il suo oscillatore quarzato per la taratura degli ondametri (di allora), che aveva il vantaggio di usare una sola valvola, mentre i dispositivi esistenti ne usavano pi\u00f9 di una.<br>Anche la versione transistorizzata ha un circuito molto semplice ed una buona stabilit\u00e0 a breve termine. Ho usato uno di questi circuiti anche in campo professionale, pilotando un quadruplicatore (anch&#8217;esso di derivazione radiantistica) per misure di fase su fibre ottiche, in attesa che arrivasse l&#8217;opzione &#8220;alta stabilit\u00e0&#8221; per un generatore sintetizzato, costato decine di milioni di allora. Quando poi arriv\u00f2 i tecnici preferivano usare il mio dispositivo, e mi chiesero se potevano trattenerlo, quando lo recuperai.<br>Per altro tra gli svantaggi c&#8217;\u00e8 che il quarzo non ha un capo a massa e l&#8217;uscita non \u00e8 molto elevata (quando serve occorre uno stadio buffer) . <br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.2_osc.Pierce.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5332\" width=\"298\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.2_osc.Pierce.jpeg 489w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.2_osc.Pierce-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><figcaption>Fig2 &#8211; oscillatore di Pierce<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Calibratore \/Generatore HF<\/strong><br>Una piccola premessa: in Italiano la traduzione dell&#8217;Inglese &#8220;Calibration&#8221; \u00e8 Taratura. In termini metrologici in Italia non si usa la parola &#8220;calibrazione&#8221;, ma si pu\u00f2 usare il termine calibratore per il dispositivo che consente di fare la taratura. <br>Nel mio articolo sulla microvolpe (microfox) avevo aggiunto che quel dispositivo, sempre un circuito Pierce, ma realizzato con un IC c-mos, poteva essere usato anche come calibratore per gli RX, sfruttando le armoniche. Infatti quel dispositivo era adatto a frequenze intorno ai 3,5 MHz, per la limitazione in frequenza dei c-mos.<br>Negli anni &#8217;60 avevo bisogno di un calibratore per le scale del mio secondo ricevitore a copertura continua. (Per il primo, con la fortuna dei principianti, avevo trovato subito le gamme dei 20 e 40 m, ascoltando QSO locali).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.-3_Elettronica_mese_2_64.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5333\" width=\"161\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.-3_Elettronica_mese_2_64.jpg 221w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.-3_Elettronica_mese_2_64-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><figcaption>Fig.3 &#8211; Elettronica Mese<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo schema di fig.2 \u00e8 derivato da Elettronica Mese n. 2 -1964 &#8211; pag. 76 (fig. 3) e impiegava un transistor OC45 (uno dei primi per RF). Il suo &#8220;fratello maggiore&#8221; OC44 (fino a 30MHz) fu il mio primo transistor RF e allora costava una cifra elevata per un ragazzo. Ricordo che era imballato (come le valvole) in una scatolina di cartone rettangolare di colore giallo. <br>E&#8217; interessante il fatto che con i transistor al germanio il circuito funziona a 1,5 V di alimentazione. Avendone uno nel cassetto per RF (anche OC170, AF116 e simili) si pu\u00f2 sperimentare nel circuito originale, con polarit\u00e0 invertita se PNP come quelli citati.<br>Con l&#8217;avvento dei transistor al silicio, portai la tensione di alimentazione a 9 V (invertendo la polarit\u00e0) con transistor NPN quali 2N708, 2N2369 e 2N2222 e ritoccando, se occorre, leggermente le resistenze di polarizzazione e di carico. Per la resistenza di collettore ho sperimentato anche 5,1 e 2,7 kiloOhm. Con i 2N2222, che hanno un guadagno di corrente Hfe misurato superiore a 150, non c&#8217;\u00e8 bisogno di ritoccare la resistenza di base; per i primi due transistor (Hfe = 40-:-80) nel caso si puo ridurre anche a 220-:-100 kOhm. <br>Il condensatore di accoppiamento in uscita viene aggiunto sul collettore e va da 82 a 150 pF, nella mia realizzazione. E&#8217; opportuno anche aggiungere un condensatore da 100nF tra alimentazione e massa, in particolare se il circuito non \u00e8 indipendente con la propria batteria.<br>La tensione RF (a seconda del quarzo ) in uscita \u00e8 circa 1,5 Vefficaci con carico di 10 kOhm e scende a 200-:-300 mV efficaci con carichi di circa 200 ohm . La corrente assorbita a 9 V \u00e8 circa 1 mA e aumenta a 1,5 mA con la resistenza di collettore da 2,7 kOhm, ma la tensione d&#8217;uscita non aumenta di molto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4A_PCB_latoRame.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5334\" width=\"210\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4A_PCB_latoRame.jpg 464w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4A_PCB_latoRame-300x275.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><figcaption>Fig.4A &#8211; c.s. lato rame<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ho ricavato anche un circuito stampato riprodotto in fig.4A (lato rame) e 4B (lato componenti). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4B_PCB_latocomp.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5335\" width=\"184\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4B_PCB_latocomp.jpg 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fig.4B_PCB_latocomp-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><figcaption>Fig.4B &#8211; lato componenti<br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dimensioni della piastrina sono circa 50x35mm. Se serve ho disponibili anche i file .pdf a grandezza naturale.<br>La realizzazione si pu\u00f2 vedere nella foto 5.<br>L&#8217;oscillatore transistorizzato sopra illustrato funziona con tutti i quarzi tra 2 e 20 MHz, e oltre alla taratura della scala analogica degli RX (funzione oggi in parte superata dalla disponibilt\u00e0 di frequenzimetri low-cost), pu\u00f2 essere utilizzato anche come generatore per la taratura dei circuiti accordati nella gamma HF e delle medie frequenze (es. 9 MHz, 2,475 MHz, etc.).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto5_oscillatore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5336\" width=\"297\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto5_oscillatore.jpg 648w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto5_oscillatore-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><figcaption>Fig.5 &#8211; il circuito montato<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Malgrado la polarizzazione semplificata, con un semplice resistore sulla base, la stabilit\u00e0 in frequenza in funzione della tensione \u00e8 accettabile. Ad es. a 4,8 V di alimentazione ho misurato 3,5016 MHz e a 12 V 3,5017 MHz (circa 100 Hz per 7 V di differenza).<br>Il circuito pu\u00f2 essere alimentato direttamente con una batteria da 9 V, (anche senza diodo zener regolatore), la stabilit\u00e0 a breve termine a 9 MHz (quarzo commerciale nuovo) \u00e8 sull&#8217;ultima cifra del frequenzimetro (+\/-1Hz con quello cinese a 8 cifre). <br>Con alcuni quarzi miniatura in terza overtone, che in questo circuito oscillano in fondamentale, ho riscontrato instabilit\u00e0 a 9V, che si elimina portando l&#8217;alimentazone a 5,6 V. Si pu\u00f2 usare un diodo zener, ad es il tipo BZY88 C5V6 con in serie un resistore da 560 Ohm, (partendo da 9V).<br>Altri schemi dettagliati, con polarizzazione pi\u00f9 &#8220;ortodossa&#8221; (insieme con la teoria) si trovano nel cap. 7.2 del libro del Frerking , reperibile in internet <br><a href=\"http:\/\/www.introni.it\/pdf\/Frerking%20-%20Crystal%20oscillator%20Design%20and%20Temperature%20Compensation%201978.pdf\">Frerking &#8211; Crystal oscillator Design and Temperature Compensation 1978<\/a> <br><br><strong>Le capacit\u00e0 di reazione<\/strong><br>Consultando quanto sopra, si vede che la capacit\u00e0 sul lato base viene prevista da 180 a 470 pF a seconda della gamma di frequenza, mentre la capacit\u00e0 sul collettore viene associata a quella di accoppiamento e viene fatto un partitore sull&#8217;uscita bassa impedenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-6_taratura-scala80m.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5338\" width=\"346\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-6_taratura-scala80m.jpg 648w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-6_taratura-scala80m-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/><figcaption>Fig.6 &#8211; impiego come calibratore<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ragionando da sperimentatore, ho ritenuto preferibile avere un valore iniziale 27-:-39 pF sulla base (che \u00e8 anche un minimo per innescare le oscillazioni), poi un valore fisso 62-:-68 pF dal lato collettore, lasciando un condensatore di accoppiamento di valore relativamente basso (in funzione della frequenza), considerata un&#8217;impedenza d&#8217;uscita medio-alta.<br>Si misura la frequenza e si pu\u00f2 aumentare la capacit\u00e0 lato base e \/o collettore , diminuendo la frequenza al valore nominale o anche inferiore . (Per i quarzi con oscillazione parallelo viene generalmente data la frequenza con un carico di 30 pF). Questo \u00e8 anche il principio per fare un VXO e BFO variabile. Ad es. con un quarzo commerciale da 9 MHz nominali (per carico 30 pF) con i valori come da schema misuro 9000,300 a 9 V (alimentazione batteria alcalina). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5339\" width=\"296\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m.jpg 648w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto7_taratura-scala40m-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><figcaption>Fig.7 &#8211; taratura 40m<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Impiego pratico <\/strong><br>Le foto 6 e 7 mostrano l&#8217;impiego come calibratore della scala analogica del mio RX Mosley CM-1. Per un Rx non autocostruito non \u00e8 semplice accedere all&#8217;oscillatore locale; anche disponendo del frequenzimetro digitale, questa soluzione \u00e8 pi\u00f9 pratica. E&#8217; sufficiente il puntale di un tester come antenna, avvicinato al circuito, per avere un segnale S3-:-S4 .<br>Ad es. nel mio caso, avendo vari quarzi (3,502 &#8211; 3,575 &#8211; 4,000 MHz) ho visto che la scala degli 80m (semplice conversione) risulta tarata nella prima parte, mentre all&#8217;estremo superiore c&#8217;\u00e8 una differenza di una divisione (5 KHz) in pi\u00f9 rispetto al valore del quarzo. Nella scala 40m ( a doppia conversione) la taratura \u00e8 accettabile. Si possono usare anche le armoniche, non essendoci circuito accordato sul collettore, i segnali sono presenti con circa 1 -:-2 punti S inferiori nelle bande pi\u00f9 alte. Sono reperibili anche quarzi a 14,318 MHz nominali.<br>In un prossimo articolo penso di descrivere anche la taratura di un amplificatore di media frequenza. <br><br><strong>Commenti finali e possibili sviluppi<\/strong><br>Per quanto riguarda la reperibilit\u00e0 dei quarzi, se ne trovano nelle fiere, dai distributori per corrispondenza, in vecchi TV e PC e a Roma anche in un negozio sulla via Appia. Lo zoccolo per il quarzo nel mio caso \u00e8 ricavato da vecchi connettori, per quelli miniatura o con fili pu\u00f2 essere anche a passo IC, usando i due estremi su 3 piedini.<br>In un prossimo articolo ho previsto illustrare un VXO e BFO variabile basato sul principio gi\u00e0 citato, e a puntate anche un piccolo RX di cui questo circuito pu\u00f2 costituire il &#8220;mattocino&#8221; iniziale. Diceva un anziano ingegnere di un&#8217;azienda dove lavoravo: &#8220;non si inizia un lavoro senza disporre di tutti gli strumenti necessari&#8221;. &#8211; Questo non sempre \u00e8 vero per un radioamatore, strumenti professionali possono costare molto di pi\u00f9 di un apparato completo, ma l&#8217;autocostruzione ci pu\u00f2 aiutare anche in questo caso.<br><em><br>Stay tuned.. 73 de i0XJ John<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 26 Febbraio 2019<\/p>\n<div class=\"al2fb_like_button\"><div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/javascript\">\n(function(d, s, id) {\n  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];\n  if (d.getElementById(id)) return;\n  js = d.createElement(s); js.id = id;\n  js.src = \"\/\/connect.facebook.net\/it_IT\/all.js#xfbml=1&appId=723173471092281\";\n  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);\n}(document, \"script\", \"facebook-jssdk\"));\n<\/script>\n<fb:like href=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=5329\" layout=\"standard\" show_faces=\"true\" share=\"false\" width=\"450\" action=\"like\" font=\"arial\" colorscheme=\"light\" ref=\"AL2FB\"><\/fb:like><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni &#8220;John&#8221; Paternostro i0XJ &#8211; (nominativo)_john(chiocciola)yahoo(punto)it Oggi si possono acquistare circuitini cinesi o kit indiani low-cost, l&#8217;autocostruzione non \u00e8 pi\u00f9 conveniente come una volta, se non proprio per imparare<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"categories":[16,14],"tags":[172,215,171,213,214],"class_list":["post-5329","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autocostruzione","category-hf","tag-autocostruzione","tag-calibratore","tag-hf","tag-oscillatore","tag-pierce"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5329"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6723,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5329\/revisions\/6723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}