{"id":8152,"date":"2024-11-16T09:27:07","date_gmt":"2024-11-16T08:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=8152"},"modified":"2024-11-16T09:28:00","modified_gmt":"2024-11-16T08:28:00","slug":"ringiovaniamolft290rii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=8152","title":{"rendered":"RINGIOVANIAMO LO YAESU FT290RII"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Autocostruzione ed installazione del CTCSS per l\u2019attivazione dei ponti e abilitazione della funzionalit\u00e0 di QSY rapida su canale preferenziale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Orlando Orlandella (Dino) IK0ENY email: <a href=\"mailto:dinosat9@gmail.com\">dinosat9@gmail.com<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da molti anni sono felice possessore di uno YAESU FT290RII Ver. C1 (rif. 1). Anche se non utilizzo i ponti mi \u00e8 venuta la voglia di poterli attivare. La versione di questo apparato venduta in Europa aveva preinstallata la schedina FTS-2 per il tono a 1750 Hz. A quell\u2019epoca, prima di impegnare il ponte, si premeva brevemente il tasto \u201cCALL\u201d per trasmettere il tono a 1750Hz e sbloccarlo. Nei tempi antichi i ponti si attivavano cos\u00ec.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-1024x423.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8153\" width=\"432\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-1024x423.png 1024w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-300x124.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-768x317.png 768w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-1536x634.png 1536w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-1-2048x845.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aggiornamento al sistema CTCSS\/subtoni (Continuous Tone-Coded Squelch System) utilizzato oggi si potrebbe fare installando la schedina FTS-7, che fa da encoder\/decoder. Ma ci sono 2 problemi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1 \u2013 costa circa 80\u20ac su internet (anche se ci sono equivalenti pi\u00f9 economiche);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2 \u2013 non basta semplicemente sostituirla alla FTS-2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo si supera col far da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo con pazienza (molta) ed un poco di \u201cincoscienza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altronde se non ci si complica un po&#8217; la vita, che divertimento c\u2019\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo entrer\u00f2 nei dettagli per gli aspetti affrontati da me, rimandando alla documentazione riportata nei riferimenti ogni volta che sia opportuno non ripetere il loro contenuto. Se siete curiosi di affrontare la sfida, leggete tutto l\u2019articolo almeno una volta senza andare ai riporti numerati, fatevene prima un\u2019idea.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vi \u201cintriga\u201d rileggetelo utilizzando anche i rimandi alla documentazione, anche pi\u00f9 di una volta. Dovete capire perfettamente come agire sull\u2019apparato prima di intraprendere con successo l\u2019opera di aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anticipo che si tratta di un lavoro in due fasi. Nella prima, relativamente semplice, si costruisce la schedina dei subtoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella seconda, non difficile ma non banale, con pazienza, mano ferma, lente d\u2019ingrandimento e &#8230; \u201ccoraggio\u201d, si apre l\u2019apparato per andare a caccia di due ponticelli saldati nelle sue \u201cviscere\u201d, le cui saldature sono da spostare da un lato all\u2019altro. Le piste sono delicate, quindi non surriscaldatele rovinandole (come ho fatto io&#8230; grrr). Se fate questa modifica vi assumete la responsabilit\u00e0 di non danneggiare l\u2019apparato. Ma alla fine la soddisfazione \u00e8 assicurata (almeno per me cos\u00ec \u00e8 stato\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come piccolo add-on vi mostro anche come attivare la funzione di QSY sul canale ausiliario, modificando la funzione del tasto CALL. Con questa modifica quando lo si preme si va immediatamente su una frequenza\/modo preimpostati in memoria. Una successiva pressione riporta a quello che si stava facendo prima. Anche questa non \u00e8 opera mia ma di coloro che hanno scritto articoli su internet a cui vi rimando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo neo della mia soluzione, dovuto all\u2019oscillatore ad onda quadra adottato, \u00e8 la presenza delle sue armoniche ogni MHz (144, 145, 146, ecc.) chiaramente avvertibili, solo se la schedina \u00e8 attivata, sintonizzandosi su di esse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siccome la schedina si utilizzer\u00e0 solo per attivare i ripetitori, con ricezione da 145.600 a 145.800, il problema non si pone. Da test effettuati questo problema non si evidenzia in altri ricevitori in HF e VHF nelle vicinanze del nostro ft290.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del lavoro dovete modificare la piastrina di chiusura del vano della schedina, praticando l\u2019apertura della finestrella necessaria ad agire sui dip switch.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ho preferito farne una nuova tagliandola da una piastra di alluminio sottile come in foto (avete presente il materiale delle lattine di bibite ? \u2026 Orrore !)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SOLUZIONE ADOTTATA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le varie soluzioni possibili ho scelto quella di Gianluca Biondi IK6GZM, pubblicata su RR 3\/2015 a pag. 56, che ha utilizzato il circuito integrato MX315AP (rif. 5) che fa solo da encoder, il che \u00e8 quanto basta anche per me. In queste note non ripeto quanto gi\u00e0 detto in quell\u2019ottimo articolo cui rimando i lettori interessati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evidenzio che per il cambio del subtono, rispetto ad altre soluzioni autocostruite, questa richiede l\u2019accesso diretto al vano della schedina per l\u2019impostazione dei dip-switch (come la FTS-7, del resto).<br><br><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono quindi partito dall\u2019idea di IK6GZM e l\u2019ho portata avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le modifiche sono state:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>alimentare il circuito direttamente dalla tensione di circa 5v presente sul piedino VCC 1 (filo rosso) della schedina (rif. 3), visto che da test effettuati il tutto funziona anche a 3,8V, eliminando il 7805 e lasciando solo i condensatori di filtro sul circuito di alimentazione;<\/li>\n\n\n\n<li>utilizzare un economico oscillatore ad onda quadra da 1Mhz al posto dell\u2019introvabile (almeno per me) e costoso quarzo. Nel data sheet del MX315AP \u00e8 indicato, in Signal List, il piedino 8 come input per l\u2019oscillatore (rif. 5);<\/li>\n\n\n\n<li>inserire il trimmer di regolazione del livello tra l\u2019uscita dell\u2019integrato e massa, con prelievo del segnale dal cursore;<\/li>\n\n\n\n<li>utilizzare zoccoli per l\u2019integrato (14 pin) e l\u2019oscillatore (8 pin) (rif. 4);<\/li>\n\n\n\n<li>Installarla nello stesso modo in cui si installerebbe la FTS-7.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-SCH-1024x562.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8155\" width=\"484\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-SCH-1024x562.png 1024w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-SCH-300x165.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-SCH-768x422.png 768w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-SCH.png 1217w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo schema \u00e8 visibile di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ATTENZIONE: nello schema, come ha fatto IK6GZM per semplicit\u00e0, le connessioni tra dip-switch e MX315 sono tracciate orizzontali e dirette per evitare garbugli. Quando cablate il circuito connettete gli switch in ordine in modo da rispettare la sequenza di programmazione come da data-sheet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima modifica permette, a costo zero, anche di modificare la funzione del tasto CALL, che pu\u00f2 attivare la QSY immediata su canale ausiliario preimpostato, se lo si desidera. Che \u00e8 la stessa possibilit\u00e0 data dall\u2019installazione della FTS-7.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019integrato e l\u2019oscillatore si trovano sui soliti siti internet. Io li ho acquistati su un famoso sito cinese a piccoli lotti al di sotto di 10 euro compresa la spedizione, per me il gioco valeva la candela, perch\u00e9 installer\u00f2 un circuito analogo anche sul mio FT221R (eh s\u00ec, roba vecchia\u2026ma farlo l\u00ec dentro sar\u00e0 una passeggiata rispetto a questo progetto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non li avete, \u00e8 opportuno procurarvi una lente d\u2019ingrandimento che stia in piedi da sola, pinzette, trecciola fine per dissaldare e un saldatore miniatura per smd. Alle fiere mi sono costati pochissimo come penso su internet.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8157\" width=\"523\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-2.png 780w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-2-300x137.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-2-768x352.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studiando i data sheet dell\u2019integrato (rif. 5) e dell\u2019oscillatore (rif. 6) si capisce come connettere il tutto. Nel mio caso il pin 5 di uscita dell\u2019oscillatore da me usato va connesso al piedino 8 del MX315AP (rif. 2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io avevo un banco da 8 dip switch e l\u2019ho montato usando i primi 6. Per l\u2019impostazione tenete presente che in questo circuito OFF=1, ON=0. Per la programmazione rimando al data sheet dell\u2019integrato. Attenzione a connettere i pin D0\u2026..D5 dell\u2019integrato (perch\u00e9 non sono posizionati in quest\u2019ordine su di esso) ai dip switch 1 \u2026 6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto \u00e8 stato montato su una schedina millefori tagliata a misura (24 x 45 mm). I collegamenti lato saldature vanno fatti con fili sottili per diminuire lo spessore. Io ho usato spezzoni di filo smaltato da 0,25 mm (avevo una penitenza da scontare\u2026hi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho avuto anche la fortuna di trovare, nel posto dove conservo quello che \u201cpotrebbe servire\u201d, il piccolo connettore adatto da saldare sulla schedina. Per chi non lo trovasse nel \u201ccestino\u201d consiglio di inserire su un motore di ricerca \u201cprinted circuit plug 6 pin\u201d e vedere cosa trova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COLLAUDO DEL CIRCUITO PRIMA DI CONNETTERLO ALL\u2019 FT290RII<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto controllate la correttezza dei collegamenti e che non vi siano cortocircuiti nella schedina appena costruita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ponete tutti i dip switch su OFF (che significa porre tutti i piedini con funzione D0\/D5 dell\u2019integrato a 1, configurazione relativa ai 67Hz).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ponete il trimmer a met\u00e0 corsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Connettete un ampli BF tra TONE IN \u2013 6 (filo arancio\u2026s\u00ec l\u2019uscita \u00e8 chiamata tone in !) e massa. Basta anche una semplice radiolina entrando sul potenziometro volume. Per chi ha un oscilloscopio \u00e8 inutile dire altro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alimentate il circuito con 5V tra piedino VCC \u2013 1 (filo rosso) e GND \u2013 5 (filo nero).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando connettete Il piedino PTT \u2013 3 (filo verde) al GND, l\u2019integrato emette il sub tono selezionato dai dip switch (rif. 11). Se tutto funziona lo dovete ascoltare chiaramente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COLLAUDO DEL CIRCUITO CONNESSO ALL\u2019APPARATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo quando tutto va bene potete provare ad installarlo sull\u2019apparato al posto della FTS-2, come visibile nella foto 3.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8162\" width=\"453\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-3.png 953w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-3-300x204.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-3-768x523.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dovete agire sull\u2019apparato dal retro, senza il pacco batterie e con il vano del FTS-2 accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fondo del vano in cui \u00e8 alloggiata la schedina va applicato un rettangolo di gomma biadesiva (o incollato un pezzetto di camera d\u2019aria\u2026 orrore !!!) per evitare cortocircuiti del lato saldature con il contenitore, siete avvertiti. Sul lato componenti il mio oscillatore ha il corpo connesso a massa quindi non l\u2019ho isolato, altrimenti andrebbe isolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se lo avete, collegate un carico fittizio alla presa d\u2019antenna e commutate l\u2019apparato su bassa potenza. Alimentatelo, ad esempio usando cavetti con clip a coccodrillo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a non fare cortocircuiti sia con l\u2019alimentazione sia con la schedina \u201cvolante\u201d nel vano posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi serve un ricevitore ausiliario sintonizzato sulla stessa frequenza. Portate il trimmer a met\u00e0 corsa, se lo avete spostato. Se premete \u201cCALL\u201d dovreste ascoltare forte il subtono sul ricevitore ausiliario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Regolate grossolanamente il trimmer in modo da ridurlo al minimo udibile con l\u2019orecchiometro (hi). Successivamente da questo punto si far\u00e0 la regolazione finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto staccate la scheda e andate al passo successivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COME PREDISPORRE L\u2019FT290RII PER L\u2019UTILIZZO DELL&#8217; ENCODER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto riportato di seguito \u00e8 stato possibile cercando e studiando su internet la documentazione relativa alla modifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una selezione di documenti interessanti \u00e8 riportata in (rif. 7), (rif. 8) e (rif. 9).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo di IK6GZM si spiega come svitare il frontalino. Anche nei tre documenti precedenti a cui vi rimando, si mostrano le \u201cviscere\u201d dell\u2019apparato. Ed in alcuni si mostrano i ponticelli di cui ho parlato all\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripeto infatti che non basta inserire la nostra schedina al posto della FTS-2, in quanto l\u2019apparato va anche \u201cpredisposto\u201d, cosa che nel manuale utente non \u00e8 chiaramente specificata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna accedere al retro della scheda CPU UNIT per spostare due ponticelli a saldare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scheda CPU UNIT \u00e8 meccanicamente connessa al frontalino, che va staccato dal resto come descritto nell\u2019articolo di IK6GZM e in (rif. 8). Attenti a non danneggiare i pin dei 2 connettori che collegano il frontalino al resto (vedi parti evidenziate in giallo nelle foto 4 e 5). Per fa ci\u00f2 il frontalino va prima allontanato dal resto, quanto basta per liberare i due connettori, per poi ruotarlo di 90\u00b0 per accedere comodamente ai ponticelli a saldare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8163\" width=\"412\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-4.png 931w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-4-300x230.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-4-768x588.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui aggiungo che per facilitare tale operazione \u00e8 opportuno staccare alcuni connettori dal lato superiore ed inferiore dell\u2019apparato per agevolarla. E\u2019 importante fotografare la situazione iniziale, o almeno marcare i connettori per poterli ricollegare correttamente dopo, come visibile nelle parti cerchiate in rosso nelle foto 4 e 5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettete quindi l\u2019apparato sottosopra e con il frontalino verso di voi sul \u201ctavolo operatorio\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8164\" width=\"412\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-5.png 955w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-5-300x223.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-5-768x570.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cercate di allontanare il frontalino dal resto. Solo quando si sono disimpegnati i due connettori che lo connettono al resto (parti cerchiate in giallo nelle foto 4 e 5), tirate dolcemente i cavi di cui avete staccato i connettori. Ora potete iniziare la rotazione del frontalino a 90\u00b0, verso il tavolo, in modo da riuscire ad accedere nella maniera pi\u00f9 comoda possibile al suo retro. Se avete seguito le istruzioni, la zona ponticelli su cui agire \u00e8 in basso a sinistra, in prossimit\u00e0 delle saldature del connettore del microfono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa operazione \u00e8 importante per ridurre al minimo le difficolt\u00e0 di operare in uno spazio ristretto su cose molto piccole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato di questa operazione \u00e8 visibile nella foto 6, che mostra il frontalino ruotato di 90\u00b0 verso il tavolo da lavoro. In particolare notate la zona dei ponticelli cerchiata in giallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente con mano ferma, vista acuta ed un po&#8217; di coraggio (hi) si procede allo spostamento dei ponticelli a saldare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8165\" width=\"408\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-6.png 961w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-6-300x224.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-6-768x575.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In origine, come nella foto, collegano i contatti centrali con quelli di sinistra. Noi dobbiamo spostarli, collegando i contatti centrali con quelli di destra (rif. 10).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente ho prima assorbito lo stagno in pi\u00f9 con una piccola trecciola dissaldante, poi ho deciso di tagliarli delicatamente con una piccola tronchesina. In questo modo \u00e8 relativamente facile collegare i pin centrali ai destri (ed eventualmente tornare indietro dalla modifica se lo si desidera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per far ci\u00f2 basta usare anche un sottile filo di rame estratto da un cavetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatto il lavoro controllate a vista e col tester che non ci siano cortocircuiti e che i pin centrali dei due ponticelli siano connessi solo al loro corrispondente a destra (rif. 12).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SETTAGGIO FINALE, COLLAUDO ED IMPEGNO DEI PONTI RIPETITORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto riconnettiamo il frontalino all\u2019apparato, facendo molta attenzione a non danneggiare i pin relativi ai suoi due connettori (i due evidenziati in giallo nelle foto 4 e 5).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconnettiamo poi tutti gli altri connettori nella parte superiore e inferiore, ma non chiudiamo ancora tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora connettiamo antenna e microfono all\u2019apparato. E prepariamo il ricevitore ausiliario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non avete toccato i dip switch della schedina autocostruita e sono ancora tutti ad OFF (ossia 1), il subtono \u00e8 67Hz. Scegliete la frequenza di un ponte con questo subtono, altrimenti provvedete a settare il subtono di un ponte raggiungibile dal vostro QTH. Sintonizzate il ricevitore ausiliario sulla frequenza del ponte scelto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Settate l\u2019appartato in FM e in modalit\u00e0 ripetitore. Premete i tasti \u201cF\u201d e \u201cREV\u201d (TONE).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul display, come visibile nella foto 1 in testa all\u2019articolo, sotto la scritta TONE appare una barra orizzontale che segnala l\u2019attivazione del nostro circuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso l\u2019obiettivo \u00e8 attivare affidabilmente il ponte con il minimo livello possibile di subtono, sempre inaudibile nel ricevitore ausiliario.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-1024x430.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8166\" width=\"419\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-1024x430.png 1024w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-300x126.png 300w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-768x323.png 768w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-1536x645.png 1536w, https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FT290-7-2048x860.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ruotate il trimmer al minimo. Premete il PTT per un attimo. Se il ponte non si attiva, aumentate leggermente il livello e cos\u00ec via finch\u00e9 non si attiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se volete essere ancora pi\u00f9 sicuri provate a fare la stessa cosa con qualche altro ponte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019importante \u00e8 che il livello scelto attivi tutti i ponti che desiderate utilizzare, sempre senza che il subtono sia udibile in altoparlante nel ricevitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto potete, con calma e pazienza, rimontare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>POSSIBILI MIGLIORIE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se avete fatto tutto bene potete iniziare ad usare l\u2019apparato sui ponti della vostra zona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo realizzato il tutto mi sono venute in mente alcune possibili migliorie, oltre all\u2019utilizzo degli zoccoli a basso profilo di cui vi ho parlato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una riguarda la regolazione dell\u2019ampiezza del subtono che cos\u00ec \u00e8 un po critica. Al posto del trimmer si potrebbe utilizzare un resistore fisso da 80 k\u03a9 in serie con un trimmer da 20 k\u03a9 lato massa (valori indicativi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra ancora \u00e8 filtrare per la RF i vari pin della schedina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque per ora a me va anche bene cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle altre migliorie possibili \u2026 pensateci voi e, soprattutto, condividetele!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(1) &#8211; Identificato grazie a quanto riportato nelle figure a pag. 3 e pag. 27 del manuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(2) \u2013 ATTENZIONE: nel data sheet del MX315AP \u00e8 scritto di NON alimentare l\u2019integrato senza oscillatore, pena danneggiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(3) \u2013 ATTENZIONE: per identificare le connessioni utilizzo quanto riportato nello schema elettrico della scheda PLL\/PA dell\u2019apparato. Per la precisione uso la numerazione del connettore P01 lato schedina con la relativa funzione, ed i corrispondenti colori dei fili visibili sul connettore JP01 posto nel vano di alloggio della FTS-2, che va alla scheda PLL\/PA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Vi consiglio di guardare lo schema della scheda PLL\/PA, in alto a sinistra. Notate che la numerazione dei contatti del connettore della FTS-2 e quella del connettore lato scheda PLL\/PA non coincidono. Loro hanno fatto cos\u00ec. Non fatevi fuorviare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Il connettore della schedina (qualunque essa sia, anche la nostra) \u00e8 chiamato P01, la controparte \u00e8 il connettore JP01 della scheda PLL\/PA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">In questo articolo uso la seguente modalit\u00e0 per indicare i contatti e la loro funzione:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>NOME<\/td><td>NUMERO SU P01<\/td><td>COLORE SU JP01<\/td><td>DESCRIZIONE<\/td><\/tr><tr><td>VCC<\/td><td>1<\/td><td>rosso<\/td><td>poco meno di 5v di alimentazione;<\/td><\/tr><tr><td>RX OUT<\/td><td>2<\/td><td>giallo<\/td><td>non utilizzato in questo progetto;<\/td><\/tr><tr><td>PTT<\/td><td>3<\/td><td>verde<\/td><td>normalmente a VCC, va a GND quando si preme il PTT;<\/td><\/tr><tr><td>DET IN<\/td><td>4<\/td><td>blu<\/td><td>non utilizzato in questo progetto:<\/td><\/tr><tr><td>GND<\/td><td>5<\/td><td>nero<\/td><td>massa;<\/td><\/tr><tr><td>TONE IN<\/td><td>6<\/td><td>arancio<\/td><td>uscita subtono.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(4) &#8211; Purtroppo con questa soluzione la piastrina di chiusura non si serra perfettamente. Per cui consiglio di procurarsi zoccoli e dip switch a basso profilo. La soluzione estrema \u00e8 non utilizzare gli zoccoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(5) &#8211; Per il data sheet del MX315AP vedi &#8211; \u201c<a href=\"http:\/\/www.datasheet.hk\/view_download.php?id=1678254&amp;file=0340%5Cmx315a_2296711.pdf\">http:\/\/www.datasheet.hk\/view_download.php?id=1678254&amp;file=0340%5Cmx315a_2296711.pdf<\/a>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(6) &#8211; Non sono riuscito a trovare un data sheet, ma se cercate sui siti di vendite on line c\u2019\u00e8 anche la piedinatura, che \u00e8 fisicamente compatibile con quella degli integrati ad 8 pin. Io ho pubblicato quella del mio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(7) &#8211; Vedi \u201c<a href=\"http:\/\/www.retro.co.za\/zs1ke\/FT-790R2\/\">http:\/\/www.retro.co.za\/zs1ke\/FT-790R2\/<\/a>\u201d &#8211; relativo al FT790Rii, che \u00e8 simile. Accenna anche ai ponticelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(8) &#8211; Vedi \u201c<a href=\"https:\/\/billingtonrepairs.wordpress.com\/modifications\/ctcss-for-the-yaesu-ft290r-mk-2\/%5C\">https:\/\/billingtonrepairs.wordpress.com\/modifications\/ctcss-for-the-yaesu-ft290r-mk-2\/\u201d<\/a> \u2013 riporta esplicitamente che il passaggio da FTE-2 a FTE-7 non consiste nella la mera sostituzione della scheda. Inoltre vi sono foto e spiegazioni esplicative su dove andare ad agire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(9) &#8211; Vedi \u201c<a href=\"https:\/\/www.eham.net\/forum\/view?id=index.php%3Ftopic=42578.0\">https:\/\/www.eham.net\/forum\/view?id=index.php%3ftopic=42578.0<\/a>\u201d &#8211; assieme alle 2 pagine successive. E\u2019un forum sull\u2019FT290RII. In queste pagine si affronta il problema del CTCSS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(10) \u2013 JP05 avrei potuto lasciarlo a sinistra, nel qual caso CALL farebbe da PTT trasmettendo il subtono selezionato, se la schedina \u00e8 stata attivata. Ho preferito spostarlo a destra per attivare la funzione di QSY immediata sul canale ausiliario impostabile. Questo comportamento \u00e8 spiegato nel paragrafo 4.6.2 del manuale utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(11) \u2013 Per l\u2019FT290 si usa il pin 12 dell\u2019integrato, che abilita l\u2019emissione se portato a massa (i.e. per l\u2019FT290 con PTT va a massa). Dal data sheet si desume che il pin 13 ha il comportamento opposto. Informazione utile per coloro che volessero installare questo circuito su apparati per i quali fosse necessario questo tipo di attivazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">(12) &#8211; le funzioni dei due ponticelli sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">JP04: posto a sinistra serve nel caso di schedina FTS2 (il tasto \u201cCALL\u201d fa da PTT trasmettendo il tono); posto a destra serve nel caso di schedina FTS-7 o clone (che viene sempre alimentata ma resta in stand-by quando si premono i tasti \u201cF\u201d e successivamente \u201cREV\u201d (TONE).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">JP05: posto a sinistra setta il tasto CALL come PTT con emissione del subtono; posto a destra abilita il tasto CALL all\u2019utilizzo del canale ausiliario preimpostato.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"al2fb_like_button\"><div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/javascript\">\n(function(d, s, id) {\n  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];\n  if (d.getElementById(id)) return;\n  js = d.createElement(s); js.id = id;\n  js.src = \"\/\/connect.facebook.net\/it_IT\/all.js#xfbml=1&appId=723173471092281\";\n  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);\n}(document, \"script\", \"facebook-jssdk\"));\n<\/script>\n<fb:like href=\"https:\/\/www.ariroma.it\/wp\/?p=8152\" layout=\"standard\" show_faces=\"true\" share=\"false\" width=\"450\" action=\"like\" font=\"arial\" colorscheme=\"light\" ref=\"AL2FB\"><\/fb:like><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autocostruzione ed installazione del CTCSS per l\u2019attivazione dei ponti e abilitazione della funzionalit\u00e0 di QSY rapida su canale preferenziale. 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