I Radioamatori a Roma

A Roma si pensa a tante cose, come in tutte le altre città del mondo, ma l’indole del cittadino della capitale è incline alla serenità, curioso, permissivo, ma anche un po’ diffidente; troppe cose sono successe qui nella capitale dal tempo della sua fondazione (21 aprile 753 a.C.), per non aver lasciato tracce nel  genoma delle persone. I radioamatori a Roma sono stati tra i primi in Italia a sperimentare le onde elettromagnetiche; un bellissimo racconto dell’epoca (che pubblicheremo quanto prima),  ci spiega come alcuni giovani studenti provassero già nel 1919 a trasmettere in clandestinità; non furono  i primi, ma certo fu il segnale che qualcosa si stava muovendo. Al tempo bisognava essere veramente appassionati e ardimentosi per cercare di capire e realizzare apparati col rocchetto di Ruhmkorff. Innanzi tutto la reperibilità dei materiali (veniva costruito tutto a mano) e poi gli aspetti legali erano decisamente insostenibili. “Andare in aria” era vietatissimo tanto che forse lo era il solo pensarlo. Quando le autorità postali intercettavano trasmissioni sperimentali era una caccia alle streghe dietro la quale non c’erano intrighi internazionali. Solo alcuni eminenti personaggi della scienza e della tecnologia potevano avere un permesso limitatissimo di trasmissione, nulla di più. Dopo un lunghissimo periodo di clandestinità al termine della seconda guerra mondiale (1946), iniziarono ad arrivare le prime licenze ufficiali e fu proprio per merito delle truppe americane a Roma, che si realizzò questa concessione. Infatti alcuni ufficiali radioamatori del “Signal Corps”  USA, convinsero il ministero di competenza italiano  a concedere questa possibilità che negli USA era regola da sempre; specialmente dopo il congresso di Washington (1927) presieduto dal nostro G.Marconi. Fu proprio in quella occasione che venne pensato al nostro hobby come ad  un “servizio di radioamatore”. Non più semplici appassionati, ma professionisti in riserva pronti a dare una mano alla società civile, nel momento del bisogno. Questo entrò nel nostro standard ed i radioamatori sono riconosciuti anche oggi per la loro disponibilità nei momenti critici. La nostra sezione nasce appunto nel 1946 ed il primo presidente fu Carlo Polli I1NQ, che inaugurò la prima sede presso il prestigioso palazzo Altieri in Via degli Astalli n° 19 (traversa di Via del Plebiscito) al centro di Roma. A Roma oggi la comunità è molto numerosa, solo nella nostra associazione si contano circa 400 iscritti, altri colleghi agiscono al di fuori delle associazioni o “militano” in altri gruppi. Moltissimi, ma non censiti i radioamatori che hanno cessato di operare. Il nostro sodalizio è uno dei più numerosi in Italia e da sempre mantiene contatti stretti con la sede nazionale e con tutti gli altri gruppi operanti nel Lazio ed in Italia; l’attuale presidente ARI è proprio nostro socio della sezione di Roma.  Per onore di cronaca, da Roma non trasmettono solo operatori italiani, ma anche  della Città del Vaticano (HV) e del Sovrano Ordine Militare di Malta (1A).
Oltre alla partecipazione ai Contest gli iscritti alla nostra sezione offrono la loro disponibilità all’interno dell’ARI-RE (radio emergenza); siamo quindi in sincronia con il Ministero del Lavoro e con la Protezione Civile.
Molto impegno viene speso da alcuni di noi nella sperimentazione sia in frequenze tradizionali (HF decametriche) che in quelle più elevate (VHF & up), sia in comunicazioni terresti che via Satellite o via EME (rimbalzo sulla luna). Il nostro gruppo si attiva anche nella didattica ed offriamo gratuitamente corsi per il conseguimento della patente di amatore ed inoltre svolgiamo corsi anche nel settore delle misure radioelettriche. Inoltre in un pomeriggio del mese i nostri associati o amici svolgono un tema di approfondimento sulle tematiche (e sono davvero tante) inerenti il nostro campo di interesse; in quasi tutte le occasioni la nostra sezione è aperta a tutti i radioappassionati. Queste iniziative sono facilmente raggiungibili dal menu del nostro sito.

Venirci a trovare è davvero semplice … perché a Roma si arriva anche per turismo; in questo caso ti consigliamo di consultare la  pagina “come raggiungerci“, controllando i giorni di apertura della sezione e verificando il “calendario delle aperture“.