RIPARIAMO LO STRUMENTO DEL ROTORE HY-GAIN CDE

Orlando Orlandella (Dino) IK0ENY

Anni fa acquistai e misi da parte un rotore usato HY-GAIN CD4511X, di cui vedete in foto
il controller.

Ora che sto per installarlo ho notato che l’ago dello strumento presenta due posizioni in cui
si “impunta” e rende inaffidabile la lettura.
Non sono riuscito a trovare il ricambio su internet. Sono sicuro che se l’avessi trovato
sarebbe costato uno sproposito. Quindi ho messo in moto le “rotelle” e le mani.
Avendo letto a suo tempo su una pagina internet come risolvere questi problemi sui
vecchi strumenti ad ago, ho deciso di provare a ripararlo. Se non vi va di leggere l’articolo sintetizzo che si devono eliminare le sia pur piccole impurità accumulate tra bobina mobile e parti fisse nel “cuore” dello strumento. Basta infatti un granello di polvere nel punto giusto a dare questi grattacapi.

Premetto che si tratta di un lavoro in cui servono pazienza, delicatezza e precisione quasi
da orologiaio. Provo a spiegarvi come fare, leggete tutto e pensateci su. Non iniziate se non pensate di
riuscire ad arrivare alla fine, in quanto il meccanismo su cui si agisce è veramente molto
delicato, ed un passo falso lo rovina irrimediabilmente. Io vi espongo il lavoro fatto per la mia versione dello strumento.
Quanto riportato di seguito può aiutare coloro che hanno lo stesso problema con strumenti
a bobina mobile di altri apparati, per esempio il CDE 44, che è diverso da questo.

Strumenti necessari:
bisturi o taglierino a lama sottile, pinzette, cacciavitino piatto con lama da 3 mm, pennellino a setole morbidissime lunghe circa 1 cm, piccola chiave esagonale a tubo, monocolo, resistenza 4,7k, potenziometro 100K lineare, pila 9 volt con clip.

Fig.2 lo strumento al suo posto
Fig.2 Lo strumento in sede

Nel manuale del rotore, dove si spiega come cambiare la scala per usare quella col SUD al centro, ci sono le istruzioni per staccare lo strumento e disassemblarlo, si inizia da lì.

In questo articolo vado oltre perché andremo ad estrarre il “cuore” dello strumento dalla carcassa di plastica. Ma cominciamo dall’inizio.

Dopo aver tolto il coperchio superiore del controller bisogna estrarre il milliamperometro. Nella Fig.2 si vede dall’alto lo strumento prima staccarlo dal frontale. E’ avvitato, tramite le due torrette cerchiate in giallo, al circuito stampato che è visibile di taglio.

Fig.3 lo strumento estratto

A me non andava di dissaldare i fili che collegano il circuito stampato al resto. Se lo fate marcateli in modo da ricollegarli correttamente.
Io ho estratto il gruppo senza dissaldarli. Per far ciò si deve agire sulle due viti che lo tengono agganciato al frontale. Poi si ruota l’asta del portalampada verso sinistra come in Fig. 2, dopo aver allentato il dado di fissaggio cerchiato in rosso. Ora si può anche sfilare comodamente la lampada a baionetta, operazione necessaria per far scavallare i fili dopo.

Portare lo strumento verso l’alto ruotandolo verso il retro e contemporaneamente facendo passare i fili corti al di fuori del portalampada.
Nella Fig.3 si vede il gruppo strumento, estratto e capovolto, nella posizione finale, cerchiato in giallo. A questo punto si possono svitare i dadi che lo collegano allo stampato. Ricordarsi dopo che le rondelle lisce vanno dal lato componenti, e quelle zigrinate dal lato saldature.

Fig.4 strumento aperto

La parte difficile e delicata inizia adesso, da fare su una superficie ben illuminata.
Innanzitutto si asporta il frontale trasparente, facendo delicatamente leva sul retro in basso, con un piccolo cacciavite, tra copertura e carcassa. MI RACCOMANDO siate delicati, non forzate, pena rottura del frontale ! Da ora in poi fare molta attenzione perché l’ago ed il resto non sono più protetti !
Per liberare il gruppo con l’equipaggio mobile si deve innanzitutto togliere la scala graduata.

Serve una lama sottile e tagliente, io ho usato un bisturi. Delicatamente, lungo tutto il contorno, si agisce con la lama tra supporto e scala fino a staccarla.
In Fig.4 si vede il risultato finale, assieme ad alcuni degli attrezzi utilizzati.

Fig.5 il gruppo estratto

Ora si deve estrarre il gruppo con l’equipaggio mobile dal contenitore. Per far questo serve una chiave a tubo, visibile in basso nella foto 4, per svitare i due bulloncini. Mentre lo fate notate con attenzione il posizionamento relativo dei vari pezzi che andrete a togliere. Fatto questo si estrae delicatamente, con delle pinzette, il gruppo con l’equipaggio mobile. Nella foto 5 si vede in basso il gruppo estratto e, sullo sfondo, il contenitore dello strumento con la scala scollata.

ATTENZIONE per il rincollaggio della scala. Nel nostro emisfero questa presenta NORD in alto al centro della scala. In alcuni strumenti il lato posteriore della scala ne ha una diversa con il SUD posto in altro al centro. Serve per i radioamatori dell’emisfero SUD che desiderano questa impostazione. Ve lo dico perché quando la rimonterete dovete farlo lasciando visibile il lato giusto, col NORD al centro (e NON come si vede nella foto 5).

Fig.6 ordine dei componenti

Prima di agire dovete separare l’equipaggio dai bulloncini e dal resto che lo fissa al contenitore. Osservatelo con attenzione e confrontate quello che vedete con le foto 6 e 7. Queste servono per darvi l’ordine in cui vanno estratti e poi inseriti i vari rondelle, boccole, ecc. Nella foto 7 è visibile il gruppo con l’equipaggio mobile già inserito. Al di sopra si vedono i pezzi della figura 6 già posizionati nell’ordine giusto sui bulloncini “7”, prima di essere inseriti ed avvitati. DA NOTARE i capicorda dell’equipaggio mobile inseriti tra le boccole “5” e le rondelle “6”.

ATTENZIONE
a – nella foto 6 i pezzi “1” sono le “torrette” che si trovano sul retro, all’esterno dello strumento. Su di loro ho lasciato i dadi e le rondelle per il fissaggio al c.s. Tutti gli altri pezzi dal “2” in poi sono all’interno, in particolare le due rondelle “2”;
b – le rondelle “2” sono più grandi delle “6”;
c – le due boccole “5” sono diverse. Quella sul lato destro E’ ISOLANTE;
d – le viti “7” sono quelle in cui vanno inseriti tutti gli altri pezzi come visibili separati in foto 6 e inseriti in foto 7.

Fig.7 rimontaggio

Ora arriva la parte più importante e delicata. Si tratta di pulire con un piccolo pennello a setole morbidissime, come quello visibile nella foto 4, tutti gli interstizi tra bobina mobile e magnete e tra bobina mobile e contenitore esterno. Qui dovete essere delicatissimissimissimi (hi).

Io comprai ad una fiera un monocolo da orologiaio che si inforca come un paio occhiali. Mi è servito per dare uno sguardo, per quanto possibile, alle parti su cui agivo. Prima si dà uno sguardo, poi si spennella delicatamente e così via fino a quando si è soddisfatti.
Non siate troppo perfezionisti, qualche (piccolo) granello rimane sempre.
Fatto questo lavoro si rimonta il gruppo con l’equipaggio mobile all’interno della carcassa, si rimette la scala e si richiude il tutto.
Prima di rimontare lo strumento nel controller si procede al collaudo.
E’ un milliamperometro in continua con f.s. da 1mA, resistenza circa 100 ohm. Portate prima il potenziometro al centro e SOLO DOPO connettete la pila. Tramite il potenziometro si fa muovere l’ago da sinistra a destra e viceversa. Muovete lentamente il potenziometro per arrivare da zero a fondo scala in circa 50 secondi come quando funziona in circuito. Fate lo stesso al contrario e ripetete più volte. Questo serve per vedere se ci sono ancora “impuntamenti”.


Se ce ne sono ancora si procede ad ulteriore pulizia (santa pazienza…)
Se tutto è risolto si può rimontare il milliamperometro sullo stampato e sistemare tutto in posizione, eseguendo le manovre fatte dall’inizio in ordine inverso.

Ora si prova il tutto con il controller connesso al rotore.
Se non avete distrutto niente (hi) dovreste avere di nuovo lo strumento operativo.
Chiudete il contenitore ed avete finito. Complimenti !

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